Android e iOS apps

Passate le tendenze nel mondo dell’informatica e della comunicazione (aka ICT) legate ad internet con il Web 2.0, all’E-Commerce, ai Software-as-a-Service e al Cloud, oggi l’attenzione e le esigenze dei consumatori del terzo millennio e’ completamente rivolta ai Big Data e al Mobile. Lasciando da parte temi ancora poco chiari, dal punto di vista pratico, come il rendere sfruttabili dati non strutturati provenienti da fonti quali social networks, sensori e dispositivi mobili, video e immagini digitali, sistemi che restituiscono informazioni meteo in tempo reale, piuttosto che coordinate relative alla geo-localizzazione di persone e/o dispositivi attraverso un segnale GPS – gestiti da strumenti compatibili con Big Data e tipicamente adatti a realta’ di taglio “enterprise”, abbiamo scelto invece di guardare con attenzione il tema dei dispositivi mobili: come rendere efficaci ed utili, tutti quei “telefonini” e “computerini”, come si diceva una volta, che teniamo tra le mani mediamente tra i 20 e i 140 minuti ogni giorno.

Negli ultimi due anni infatti, dispositivi “smart” e “tablets” hanno spopolato: ci ritroviamo ogni giorno ad essere costantemente connessi, sempre alla ricerca di un’informazione o di un prodotto dal nostro nuovissimo telefonino o da un vero e proprio computer formato tascabile. E se gia’ nel corso del 2013, circa il 20% delle persone a livello mondiale ha scelto di lavorare quotidianamente sui tablets, piuttosto che sui PCs, le previsioni per il futuro parlano chiaro: nel 2015 almeno l’80% dei progetti di sviluppo applicativo saranno orientati al mondo Mobile.

In questo contesto, risulta quindi praticamente inconcepibile apprendere che un’azienda, al di la’ della sua natura e dimensione, possa avere un sito internet non aggiornato, o non abbia ancora prodotto “un’App” con la quale proporre i suoi prodotti e servizi sul territorio di propria competenza, possa questo essere una zona molto ristretta (come la citta’ o il comune d’appartenenza) piuttosto che il mondo intero.

All’interno di questo scenario, si sposa la continua ricerca delle aziende di ideare, progettare e sviluppare nuove applicazioni orientate ai dispositivi mobili, attraverso le quali qualsiasi utente possa interagire con informazioni, persone, recensioni, consumi, cataloghi, listini in modo semplice, in qualsiasi momento, in qualsiasi posto ci si trovi, anche quando disconnessi dalla rete.

Ci siamo domandati: su quali sistemi sviluppare, quali dispositivi sono un target preferenziale? Qualche rapida ricerca e’ bastata per dare una risposta al quesito: insieme ai dispositivi Windows Phone, Android e iOS sono tra gli attori principali del mercato. La diffusione di smartphones e tablets Android ha chiuso il 2013 in Italia con oltre il 66% sul totale venduto; a livello Europeo, quella cifra diventa addirittura il 68,6% del martket share. Seguono i dispositivi Windows Phone, con il 17% in Italia, l’anno scorso sorprendentemente davanti ai dispositivi iOS, vicini al 13%. Tenendo conto che la diffusione dei dispositivi Windows Phone diventa però una quota davvero risicata a livello mondiale (si parla del 2,4% in USA, o ad esempio addirittura meno di 1% in China) così come accade per i dispositivi BlackBerry (mediamente tra 1% e 5% di market share nel mondo) risulta chiaro quanto l’orientamento degli sviluppatori possa e debba incentrarsi normalmente sugli altri due sistemi. Cosi’ facciamo anche noi.

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